Un sito non ha una scadenza stampata sopra, ma un sito vecchio si vede e, soprattutto, si sente sui risultati. La domanda giusta non è "quanti anni ha", ma "sta ancora lavorando per me o mi sta facendo perdere clienti?". Qui trovi i segnali concreti che è ora di intervenire, cosa ti costa davvero tenere un sito datato e come rifarlo senza perdere i contenuti e le posizioni che hai già su Google.
01Quali sono i segnali che è ora di rifare il sito?
Se ti riconosci in due o tre di questi punti, il sito ti sta già frenando:
- Da telefono si vede male: testo minuscolo, si scrolla di lato, i pulsanti sono difficili da toccare. Oggi gran parte delle visite arriva da smartphone.
- È lento: ci mette secondi ad aprirsi. Chi cerca non aspetta, chiude e va dal concorrente.
- Ha un aspetto datato: si capisce a colpo d'occhio che è di dieci anni fa, e questo intacca la fiducia.
- Non ti trova nessuno su Google: cerchi la tua attività e non compari, o compari male.
- Non puoi aggiornarlo: per cambiare un orario o una foto devi chiamare qualcuno (o non ci riesci più).
- Non porta contatti: c'è, ma non arriva quasi mai una richiesta da lì.
- Dà avvisi o problemi di sicurezza: il browser segnala "non sicuro", o è costruito su tecnologia ormai superata.
02Quanto ti costa un sito vecchio?
Un sito datato non è "gratis perché ce l'hai già": ha un costo nascosto che paghi ogni mese in clienti che non ti scrivono.
- Credibilità: per molti il sito è il primo biglietto da visita. Se sembra trascurato, l'attività sembra trascurata.
- Visite perse: lentezza e mobile mal gestito fanno scappare le persone prima ancora di leggerti.
- Google che ti valuta peggio: velocità e resa su telefono pesano sul posizionamento, e un sito vecchio parte in svantaggio. Qui spiego come farsi trovare su Google.
Non serve rifare tutto ogni due anni. Un sito fatto bene dura a lungo. Il momento giusto lo decidono i segnali qui sopra, non il calendario.
03Ritoccare o rifare?
Non sempre serve ripartire da zero. Dipende da quanto sono solide le fondamenta.
| Basta un restyling | Meglio rifare | |
|---|---|---|
| Aspetto datato ma base sana | Sì | — |
| Lento e pesante | — | Sì |
| Non responsive (mobile) | — | Sì |
| Problemi di sicurezza / tecnologia superata | — | Sì |
| Vuoi aggiungere funzioni vere | Dipende | Spesso sì |
Se il problema è solo estetico, a volte un ritocco basta. Se invece il sito è lento, insicuro o non si vede da telefono, ritoccarlo è una pezza: conviene ripartire da una base solida, così non ti ritrovi a rifarlo di nuovo tra un anno. È lo stesso principio della guida WordPress o sito su misura.
04Come rifare il sito senza perdere le posizioni su Google?
La paura più comune è "se rifaccio il sito, perdo le posizioni che ho su Google". Vale solo se il lavoro è fatto male. Con le accortezze giuste, rifare il sito di solito migliora anche il posizionamento, perché diventa più veloce e leggibile. Le cose da non buttare:
- I contenuti che funzionano (le pagine che già portano visite si mantengono e si migliorano).
- Gli indirizzi delle pagine: si tengono uguali o si impostano i reindirizzamenti corretti, così i link e le posizioni non si perdono.
- Il Profilo Google e le recensioni, che restano tuoi e vanno collegati al nuovo sito.
Un sito vecchio non è un risparmio: è un venditore stanco che tieni in vetrina e che allontana i clienti al posto di attirarli.
quello che vedo più spesso
Il tuo sito è da rifare?
Mandami il link: ti dico con onestà se basta un ritocco o se conviene rifarlo, cosa mantenere e quanto costa. Senza impegno.