"Ho già la pagina Facebook, mi serve davvero un sito?" Me lo chiedono spesso, ed è una domanda sensata. La pagina social è utile, ma fa un lavoro diverso dal sito.
I social sono in affitto: le regole le fa il padrone di casa. Il sito è di proprietà, e l'indirizzo lo conosci tu.
il modo più semplice per spiegarlo
01Fanno due lavori diversi
Il social è una piazza: ottimo per mostrarti, raccontare e restare in contatto con chi ti segue già. Il sito è la tua casa: c'è sempre, è ordinato, e chi arriva trova in pochi secondi cosa fai, dove sei e come contattarti. Uno non sostituisce l'altro.
02Chi ti cerca, ti cerca su Google
Quando una persona ha bisogno di un servizio, spesso non apre Facebook: cerca su Google. Se hai solo la pagina social, in quel momento non ti trova (o trova i concorrenti che il sito ce l'hanno). Un sito ben fatto ti mette dove c'è davvero l'intenzione di contattarti: ne parlo nella guida su farsi trovare su Google.
03La pagina non è (del tutto) tua
- Le regole le decide la piattaforma. Copertura, funzioni e visibilità cambiano quando vogliono loro.
- I contatti restano lì. Like e follower vivono dentro il social: se l'account viene limitato o bloccato, li perdi.
- La credibilità è diversa. Un sito tuo, con un indirizzo tuonome.it e un'email professionale, comunica un'attività seria.
Non devi scegliere. Usa il sito come punto fermo (sempre raggiungibile e tuo) e i social per farti conoscere: ogni post può portare le persone al sito, dove poi ti contattano.
04Da dove partire, senza strafare
Per la maggior parte delle attività basta un sito vetrina fatto bene: poche pagine chiare, veloce da telefono, con i pulsanti per chiamarti o scriverti su WhatsApp. È il modo più semplice per trasformare chi ti cerca in un contatto vero.
Hai i social ma non il sito?
Vediamo insieme cosa ti serve davvero: spesso basta poco per fare la differenza.